














De Cecco - in collaborazione con Le Guide De L’Espresso “Ristoranti d’Italia 2008”- premia Salvatore Tassa per la capacità di valorizzare la tradizione e la qualità della pasta italiana.
Firenze, 11 ottobre 2007
Oggi, durante la presentazione della Guida de L’Espresso “Ristoranti d’Italia”, che si terrà alla Stazione Leopolda di Firenze, verrà consegnato a Salvatore Tassa il riconoscimento Primo Piatto 2007 istituito dalla De Cecco per premiare gli chef che si distinguono nel valorizzare la tradizione e la qualità della pasta italiana.
Salvatore Tassa delle Colline Ciociare è lo chef che ha vinto la seconda edizione del riconoscimento Primo Piatto istituito dalla De Cecco per premiare gli chef che si sono maggiormente distinti nel valorizzare la tradizione e la qualità della pasta italiana.
Gli piace definirsi cuciniere in onore dell’italianità di cui va orgoglioso, così come lo è della sua terra, la Ciociaria, da cui attinge tradizioni e ingredienti per dare vita alla sua incomparabile cucina.
Salvatore Tassa, vincitore del Premio De Cecco Primo Piatto 2007, è infatti, prima di tutto, un uomo fiero e rispettoso delle sue radici, che parla con semplice passione del suo lavoro e sa avvincere quando racconta della ricchezza della Natura e della sua regione.
Ha cominciato rilevando la trattoria dei suoi genitori poi, passo dopo passo, ha compreso e scoperto la sua idea di “fare cucina”.
Ricorda ancora con emozione il primo premio ricevuto nel ’90 a Gubbio. Da allora, riconoscimenti ne ha collezionati parecchi e oggi il nome del suo ristorante, Colline Ciociare ad Acuto in provincia di Frosinone, compare sulle guide gastronomiche di maggiore prestigio: “L’Espresso”, “Michelin”, “ Gambero Rosso”, “Veronelli” e “Touring Club”. Lui però, come “uomo di terra” come ama definirsi, non gradisce i voli pindarici o gli esibizionismi.
La cucina per lui è cultura, creatività, ma anche istinto, grazie al quale sa selezionare le materie prime e le tecniche di cottura con straordinaria abilità. Sembra infatti avere una sorta di sesto senso, attraverso il quale riesce a far affiorare ed esaltare le qualità di ogni ingrediente, anche il più umile. Come un alchimista utilizza quanto la sua terra è in grado di offrire per regalare nuove esperienze, ma soprattutto, come sottolinea, “per avvicinare gli altri alla cultura del gusto vero e autentico”.
Tutti i suoi piatti portano così alla riscoperta dei sapori più originali e autentici, magari attraverso accostamenti insoliti, quasi avventurosi. A volte l’idea nasce in cucina, buttando l’occhio sui vari ingredienti, ma il più delle volte è il naturale evolversi di una percezione, di un’immagine o di un ricordo.
Così è stato per la pasta tradizionale. Salvatore Tassa l’ha “riscoperta” due anni fa. Sua madre, nella vecchia trattoria di famiglia, usava già la De Cecco. Lui oggi l’ha ritrovata come interprete ideale dei suoi primi piatti e lo spiega: “La Pasta De Cecco ha tutto il sapore e le qualità della pasta di una volta e, in effetti, ancora oggi è prodotta con la stessa ricetta di cent’anni fa: miglior grano duro, impasto con acqua fredda, trafilatura a bronzo ed essiccazione a bassa temperatura. Così è l’ideale per esaltare ogni condimento, dal più elaborato al più semplice”. Lui, per esempio, preferisce la pasta al dente con un po’ di olio extravergine ma, conoscendo la passione italiana per gli spaghetti, elabora ricette che ogni volta sanno conquistare anche i palati più difficili. Quest’estate, per esempio, ha sorpreso i suoi ospiti con gli “Spaghetti lavanda e acciughe”, una ricetta davvero inconsueta dove, grazie alla sua abilità di cuciniere, ha esaltato il meglio di due sapori cosi unici e originali equilibrandoli in un piatto davvero indimenticabile.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
- 360 gr di Spaghetti n°12 De Cecco
- 6 filetti di acciuga sott’olio
- buccia di limone
- 1⁄4 di limone
- 30 gr burro
- lavanda (le dosi differiscono a seconda del gusto personale di ognuno)
PROCEDIMENTO
Cuocere gli Spaghetti De Cecco in acqua bollente.
In una padella sciogliere i 6 filetti d’acciuga con il burro e un po’ d’acqua.
Aggiungere la buccia di limone.
Cotti gli spaghetti scolarli nella padella togliendo le bucce di limone, poi mantecare.
Aggiungere la lavanda e mantecare fino a quando non si sia amalgamato il tutto.
Servire con una spolverata di parmigiano.