INTRODUZIONE
Il Mozambico è un paese di grandi potenzialità e di grandi contrasti.
Ha una popolazione estremamente giovane. Dei 21 milioni di abitanti, circa 11 (55%) sono minorenni.
Il reddito pro capite è stimato in 310 US $ l’anno, largamente al di sotto della media di 754 US $ registrata in Africa sub sahariana.
Nonostante la recente e rapida crescita economica, seguita a lunghi anni di conflitto, il Mozambico resta tra i 10 paesi più poveri al mondo (è il 172° Paese su 177 in quanto a indice di sviluppo).
Più della metà della popolazione vive in condizioni di povertà.
Le cause di questa situazione sono da ricercare in numerosi fattori, tra cui segnaliamo: basso tasso di produttività della popolazione; mancanza di acqua potabile; scarsissimo accesso ai servizi sanitari di base; elevato tasso di analfabetismo; difficoltà nei trasporti e nelle comunicazioni interne al Paese; scarsità di cibo; altissimo livello di malnutrizione.
Il 47% dei bambini è malnutrito. Il Sistema Sanitario Nazionale non riesce a garantire l’adeguato accesso ai servizi di assistenza necessari (la densità di presenza di operatori sanitari è di 1.26
- di cui solo 0.9 appositamente formati - ogni 1.000 abitanti).
La Provincia di Gaza, area di localizzazione del progetto, conta una popolazione di 1,36 milioni di abitanti, ed una superficie di 75.709km². E’ divisa in 4 Municipalità, 12 Distretti e 44 presidi amministrativi.
Le principali attività economiche nella provincia sono rappresentate dall’agricoltura e dal commercio.
La provincia è esposta frequentemente a disastri naturali, quali siccità, inondazioni e cicloni.
Con un tasso di mortalità al di sotto dei 5 anni stimato in 150 per 1.000 nati vivi, Gaza è in linea con i passi avanti fatti a livello nazionale per raggiungere l’obiettivo di sviluppo del millennio n. 41.
Ciononostante, molti dei progressi compiuti sono minati dall’epidemia di HIV/AIDS (il 19.9% degli adulti del Paese è sieropositivo).
Gaza è tra le province maggiormente colpite dall’epidemia, con evidenti conseguenze sulla fasce di popolazione più vulnerabili che risentono degli effetti della malnutrizione e che, di conseguenza, vedono aumentare il numero di orfani.
¹ Ridurre di 2/3 la mortalità infantile (bambini con meno di 5 anni) entro il 2015. |

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